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| Pubblicato il: 02.10.2008 | di: Luigi Mango |

In circa 5 anni di vita, iTunes si è imposta come la piattaforma per acquistare musica più utilizzata al mondo. Al costo di "soli" 99 centesimi, tramite una comoda interfaccia, si acquistano e si scaricano singole tracce ed interi CD sul proprio PC.
Attualmente, il guadagno per traccia degli editori è di circa 8,5 cent, il problema è che il Copyright Royalty Board (CRB), su richiesta degli editori musicali degli Stati Uniti (NMPA), deve ora decidere per un aumento di pochi centesimi a brano, proprio mentre Apple pensava di di abbassare tale importo a circa 5 centesimi di dollaro.
Eddy Cue, intervistato da Fortune, ha fatto intendere che anche solo pochi centesimi di aumento delle royalty, spingerebbe Apple a rivedere il servizio iTunes sino a pensare di chiuderlo.
Le strade, in caso di revisione di prezzi sono due: Apple cede parte del suo guadagno senza aumentare il prezzo dei brani, o aumenta proprio quest’ultimo, superando la soglia psicologica dei 99 centesimi a pezzo.
La decisione del Copyright Royalty Board è attesa a breve.

LuX