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| Pubblicato il: 03.10.2008 | di: Alessandro Burini |

Tom-Skype, una joint venture fra Skype e Tom OnLine, operante in Cina, avrebbe operato alcuni filtri sulle conversazioni effettuate dagli utenti. Le stesse sarebbero state poi catalogate, per essere eventualmente messe a disposizione delle Autorità.
Adesso un nuovo rapporto afferma che la conservazione dei dati avviene in maniera non sicura e che sarebbe relativamente facile accedere ad informazioni riservate e dati personali.
Tom-Skype controlla regolarmente le chat di testo alla ricerca di parole cosiddette sensibili e le archivia.
Tutto questo getta nuove ombre sulle questioni legate alla privacy in Cina. Stando a quanto assicura un portavoce di Skype, il problema sarebbe stato risolto.
Al momento l’intera vicenda non ha interessato altri utenti al di fuori della Cina.
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