Windows XP è morto, viva Windows XP; nella realtà, il sistema operativo di Microsoft, sostituito nel 2006 da Vista, è ben lungi dall'essere defunto, forte com'è di oltre il 70% del parco PC installato nel mondo. E' certo che esso sia sicuramente avviato sul viale del tramonto ma se, da un lato, l'azienda di Redmond ha tutto l'interesse affinché la migrazione al nuovo si compia in tempi brevi, altri nomi molto noti nel panorama mondiale, la pensano in modo diverso.

Tra i big che sostengono come Windows XP debba essere tenuto in vita oltre il termine del 30 giugno di quest'anno come vorrebbe Microsoft, ci sono Dell e Lenovo; tutti i clienti di quest'ultima, ad esempio potranno, in caso di acquisto di un PC dotato di Vista Business o Vista Ultimate, comprare il recovery CD di XP fino al 31 gennaio 2009.

L'azienda di Michael Dell è stata la prima, in questa sorta di 'crociata' pro XP ed anti-Vista ed adesso anche Toshiba ed HP paiono intenzionate ad offrire opzioni di downgrade del sistema operativo sui loro prodotti.
Il tutto mentre, a Redmond si sta premendo sull'acceleratore per realizzare Windows 8, il successore di Vista.
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