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| Pubblicato il: 13.12.2007 |
di: Gaetano D'Aquila |
eBay è stato condannato dalla Corte suprema statunitense a pagare 30 milioni di dollari a MercExchange LLC per la violazione di alcuni brevetti.
La controversia legale ha avuto inizio nel 2001, quando Thomas Woolston, fondatore di MercExchange LLC, ha richiesto un'ingiunzione a carico di eBay per
far cessare l'utilizzo della funzionalità 'Buy it Now!' (Compralo subito) sul noto sito di aste online.
Secondo l'accusa, l'utilizzo di tale funzione violava due brevetti detenuti da MercExchange LLC, che all'epoca gestiva a sua volta un sito di aste online.
Nel 2003 la Corte distrettuale statunitense si era pronunciata a favore di MercExchange, riconoscendo eBay colpevole.
La nota casa d'aste online era subito ricorsa in appello per non dover cessare l'utilizzo del ormai celebre funzionalità 'Compra subito' e, nel 2006, aveva
ottenuto dalla Corte suprema una sentenza a proprio favore, secondo la quale la violazione del brevetto di fatto non costituiva un elemento sufficiente ad imporre un'ingiunzione.
Nel Luglio di quell'anno, il giudice Jerome B. Friedman, facendo notare che MercExchange non operava più come sito d'aste da diverso tempo, aveva definitivamente
allontanato il pericolo di un'ingiunzione, consentendo ad eBay di continuare ad utilizzare la funzionalità in questione.
Tuttavia il caso non si è concluso subito, al centro della battaglia legale c'era ancora la questione sulla violazione dei brevetti.
La causa si è conclusa solamente di recente, con la condanna inflitta a eBay che ha già dichiarato che ricorrerà
in appello contro la sentenza emessa dai giudici.
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quanto amo la vecchia cara Europa