| English version: |
 |
|
| Pubblicato il: 30.08.2007 |
di: Gianluca Salina |
Nicola Pugno, ricercatore e docente di Ingegneria Meccanica e Biomedica del Politecnico di Torino ha pubblicato, sulla prestigiosa rivista inglese 'New Scientist' i risultati del suo lavoro, volto a ricreare artificialmente la capacità di adesione alle superfici di gechi e ragni, qualità che hanno anche reso famoso Spiderman, recente protagonista di 3 pellicole cinematografiche.
Il Prof. Pugno ha osservato che le straordinarie facoltà di questi animali di poter camminare a testa in giù e rimanere aderenti a superfici verticali lisce come il vetro, dipendono da una miriade di micropeli, che rappresentano il contatto ultimo del loro corpo con la superficie.
Con l’aiuto delle nanotecnologie, il ricercatore del Politecnico torinese si dice certo del fatto che sia oggi possibile realizzare una tuta con la quale un uomo potrebbe camminare a testa in giù su un soffitto o restare aderente alla superficie esterna di una navicella spaziale.
Ciò che consentirebbe questo sono i nanotubi al carbonio ramificati; questi, di dimensioni infinitesime rispetto ad un capello, tanto da essere invisibili, potrebbero restare tali anche se raggruppati in un cavo, grazie al diametro, che 10 volte inferiore alla lunghezza d'onda della luce visibile.
Secondo il Prof. Pugno, un cavo composto da una griglia di nanotubi, oltre ad essere estremamente leggero (1/100 di grammo al chilometro), sopporterebbe il peso di un uomo. L'attuale tecnologia consentirebbe di realizzare una tuta con questi materiali nell'arco di pochi anni.
Che i creatori dell'eroe della Marvel avessero, 45 anni fa, precorso i tempi?


« Keep on Skate lanparty il 21-23 settembre a Torino
G92: GDRR4 in arrivo per la nuova gpu di nVidia »
E' possibile accedere alla discussione anche a
questo indirizzoCommenti inseriti: 1
Non hai i diritti necessari per postare il commento!