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| Pubblicato il: 09.08.2012 di: Thomas Zaffino | ||
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Il nuovo servizio di ricerca di Google, entrato in fase sperimentale, ha come idea di base quella di includere nei risultati, quando un utente digita una parola, non solo quanto proviene dalle pagine web, ma anche quanto è già presente nel proprio account GMail. Ad esempio, cercando un 'ottimo ristorante', nei risultati possono comparire e-mail precedenti in cui un amico ci ha consigliato un ristorante.
La caratteristica, ancora in fase primordiale, prevede l’iscrizione di 1 milione di utenti Gmail. Il processo è accessibile solo sulle query eseguite su www.google.com. Per partecipare al test, è possibile iscriversi dalla seguente pagina.
Nel frattempo, l’azienda di Mountain View, che non si ferma mai, ha esteso a tutto il mondo il servizio Knowledge Graph.
Introdotto negli Stati Uniti a Maggio, Knowledge Graph è un database che contiene oltre 500 milioni di voci, tra persone, luoghi e cose, collegate fra loro in 3,5 miliardi di modi. Lo scopo è quello di ottenere delle vere e proprie risposte alle domande poste sul motore di ricerca. Si tratta quindi di una svolta semantica nelle ricerche sul Web.
Ora il servizio è pronto per essere esteso gradualmente ad altre nazioni, iniziando dall’Australia, che può sfruttare le query in lingua inglese. Per il supporto di query in altre lingue occorrerà aspettare ancora un po’ di tempo. Il passaggio è tutt’altro che semplice.
