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| Pubblicato il: 08.08.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Ebbene sì, sembra proprio che le autorità siano passate al contrattacco utilizzando le stesse armi dei cyberpirati. Diverse volte abbiamo assistito ad attacchi portati avanti dagli hacker per mettere KO siti e servizi online. A quanto pare ora i ruoli sembrano invertiti e a subire simili attacchi sono gli stessi pirati.
È di queste ore, infatti, la notizia che Demonoid, uno dei tracker più famosi al mondo, sia stato messo offline da un attacco di tipo Denial-of-Service (DDoS). A sferrare questo attacco sarebbero state le autorità statunitensi che già da tempo avevano messo il tracker nella lista dei nemici al copyright.
A nulla, quindi, è servito il fatto di trovarsi su territorio russo. Naturalmente non c’è nulla di ufficiale, ma si apprende che dopo l’attacco le autorità ucraine hanno fatto incursione presso i locali di ColoCall, la società di hosting che fornisce i server a Demonoid, per copiare alcune informazioni presenti sui server che erano stati sigillati in seguito alla chiusura del sito.
Si mormora anche che un rappresentate del governo ucraino, tale Valery Khoroshkovsky, abbia fatto visita alle autorità statunitensi proprio per rivedere gli accordi in merito alla lotta alla pirateria digitale, ma anche su questo finora non si hanno notizie ufficiale. L’unica certezza è che Demonoid non è più raggiungibile.
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