|
||
| Pubblicato il: 03.08.2012 di: Thomas Zaffino | ||
Breaking news: |

Meno di un mese fa, la relazione di un ingegnere Microsoft fece il giro del mondo evidenziando come era possibile creare una botnet che utilizzasse telefonini Android per diffondere messaggi di spam.
Da allora, Google sta attuando un giro di vite sulle politiche inerenti lo sviluppo delle app. In una e-mail, il cui contenuto è stato pubblicato su Android Central, si possono leggere sinteticamente i principali cambiamenti riguardo alla policy per lo sviluppo e la pubblicazione di app su Google Play.
Tra i principali cambiamenti, l’esclusione di nomi e di icone troppo simili ad applicazioni esistenti, con lo scopo di ridurre al minimo i possibili problemi di confusione degli utenti. L’e-mail reca inoltre maggiori dettagli sul tipo di applicazioni considerate pericolose e la cui pubblicazione su Google Play non è autorizzata. Infine, sono elencati alcuni esempi di violazione dei criteri anti-spam.
La presenza di oltre 600 mila applicazioni rende molto facile trovare numerose varianti di molte applicazioni, alcune delle quali create con il solo scopo di vendere annunci. Google promette sanzioni agli sviluppatori le cui domande non rispettano le regole.
Google ha aggiunto una intera sezione informativa che chiarisce agli sviluppatori che gli annunci delle app seguono le stesse regole dell’applicazione. I messaggi pubblicitari non devono produrre effetti negativi o interrompere l’esperienza degli utenti, sostiene Google.
Le applicazioni esistenti che non rispettano la nuova policy di Google sono tenute ad essere aggiornate entro 30 giorni, scaduti i quali saranno rimosse da Google Play. La mossa di Mountain View dovrebbe produrre un giro di vite anche in chiave anti malware.