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| Pubblicato il: 03.08.2012 di: Giovanni Garro | ||
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A renderlo noto è stata la stessa Facebook in occasione del rapporto sul suo primo trimestre fiscale da quando è diventata una public company. Così, sebbene gli utenti attivi risultino ben 955 milioni, gran parte di questi non sono reali ma fake e quindi non possono essere conteggiati come reali.
Il traguardo del miliardo di utenti, quindi, si allontana perché sarà necessario recuperare anche quegli 83 milioni di account che sono fake e che rappresentano quindi l’8.7% del totale. L’ammissione da parte di Facebook va considerata comunque un fatto positivo, perché la stessa cosa si verifica anche con gli altri social network, anche se magari non eseguono alcuna ricerca in merito e non rendono noto il problema.
Facebook è stata poi più precisa sulla tipologia di account fasulli. Di questo 8,7%, 4,8% si tratta di profili duplicati, 2,4% sono invece quelli che sono erroneamente classificati (inclusi i profili personali per le imprese o gli animali domestici) e l’1,5% rappresentano quelli considerati indesiderati, ovvero quelli che utilizzano nomi falsi per essere utilizzati per scopi che violano i termini di servizio, come ad esempio lo spamming.
Il problema delle fake, comunque, ha una ricaduta molto importante sugli investimenti pubblicitari da parte delle varie aziende, e il fatto che Facebook abbia ammesso il problema, ha contribuito a creare una maggiore incertezza negli investitori con la conseguente caduta del valore in borsa: oggi Facebook vale circa la metà rispetto al giorno della sua quotazione in Borsa.