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| Pubblicato il: 02.08.2012 di: Thomas Zaffino | ||
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Samsung ha protestato per la possibilità che le vengano inferti ulteriori danni e per le possibili sanzioni ai singoli membri del suo team legale americano, dopo che Apple ha chiesto che la pubblicazione delle prove escluse dal processo sia rigorosamente punita.
Apple si è indignata per la rivelazione della documentazione, annunciando che avrebbe presentato una «mozione di emergenza per la richiesta di sanzioni», anche se il legale di Samsung sostiene che non è mai stata intenzione dell’azienda e del suo team legale di manipolare la giuria», rispedendo al mittente le accuse. «Queste false rappresentazioni di Apple hanno pubblicamente e ingiustamente coinvolto la mia reputazione personale nella questione», ha dichiarato John Quinn. «Apple ha altrettanto reso pubblici rapporti che mi hanno coinvolto personalmente».
Secondo Quinn, la rivelazione ai giornalisti della documentazione esclusa dal processo non era un modo subdolo per aggirare il continuo rifiuto del giudice Lucy Koh di ammetterla nel processo, ma una semplice reazione alle domande dalla stampa su cosa, esattamente, comprendevano le prove escluse. Non si tratta quindi né di un’azione «illegale» né «immorale», insiste Quinn, né tantomeno «destinata a influenzare i giurati».
Quinn ritiene che se la presentazione è stata letta da giurati, la colpa è da attribuirsi esclusivamente ad Apple. «I membri della giuria erano già stati scelti, al momento della dichiarazione e della trasmissione della documentazione», ha concluso l’avvocato di Samsung, «ed era stata ammonita in maniera specifica di non leggere alcuna forma di supporto relativo a questo caso».
Il processo riprenderà domani. Si attendono le decisioni del giudice Koh, «visibilmente turbata» dalla pubblicazione della documentazione da parte di Samsung. Apple ha chiesto 2,5 miliardi di dollari di danni a Samsung, alla quale potrebbe aggiungersi un’ulteriore richiesta dopo i fatti di questa settimana.