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| Pubblicato il: 01.08.2012 di: Redazione | ||
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Twitter ha riattivato l’account del corrispondente indipendente Guy Adams, ufficialmente sospeso per «violazione dei termini d’uso». Il giornalista aveva pubblicato alcuni tweet molto critici sulla NBC e pubblicato l’indirizzo e-mail di un dirigente del broadcaster statunitense invitando gli utenti a manifestare il loro disappunto per la scarsa copertura dei giochi.
Inutile dire che l’azione censoria di Twitter, da subito ritenuta ingiustificabile quanto goffa, è stata oggetto di pesanti critiche da parte degli utenti del social network, finendo per diventare un tormentone tale da coinvolgere l’intera opinione pubblica. Alla fine, Twitter ha persino dovuto presentare le proprie scuse. Sul suo blog ufficiale, il general counsel Alex Macgillivray ha infatti cercato di fare chiarezza sulle condizioni d’uso di Twitter, lasciando intendere che la sospensione era dovuta alla pubblicazione di un indirizzo e-mail ritenuto privato mentre, probabilmente, questo coincideva con quello pubblico del broadcaster.
In sintesi, la censura non è avvenuta per causa delle critiche del giornalista, ora riabilitato all’uso del social network. Sono in molti però a sospettare che dietro la censura di Twitter ci fosse la stessa NBC, dato che le due società sono in stretta collaborazione proprio sulla copertura delle Olimpiadi. Se non ci fosse stata una forte reazione da parte dell’opinione pubblica, l’account di Guy Adams sarebbe con tutta probabilità ancora bloccato.
Una triste storia di censura nuovamente conclusa e che però va ad aggiungersi a tante altre, capitate su Youtube, Facebook, Google ecc., che dimostrano tutte che c’è sempre qualcuno disposto a qualsiasi cosa pur di fermare le voci ritenute scomode.