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| Pubblicato il: 17.07.2012 di: Redazione | ||
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Per Microsoft tornano nuovi guai europei. A due anni dall’accordo preso due anni fa con la casa di Redmond, che prevedeva la realizzazione di un «ballot screen» nel quale l’utente potesse scegliere un browser durante l’installazione di Windows 7, la Commissione Europea ritiene che Microsoft non abbia rispettato i termini stabiliti.
Joaquin Almunia, Commissario alla Concorrenza, annuncia l’avvio di una nuova indagine sulla base di numerose segnalazioni. L’installazione di Windows 7 SP1 non presenta la schermata di scelta del browser ad almeno 28 milioni di utenti, disattendendo gli impegni presi con la Commissione a febbraio 2011.
Se venisse confermata la responsabilità di Microsoft, all’indagine potrebbe conseguire una multa delle dimensioni ingenti, stimata nel 10% dell’intero fatturato di Redmond, una cifra che sfiora i 7 miliardi di dollari.
Microsoft avrebbe ammesso che il sistema messo a punto non funzionerebbe come concordato con l’Unione Europe, confermando l’assenza del ballot screen dalle copie di Windows 7 aggiornate al Service Pack 1. Secondo l’azienda, la colpa sarebbe da attribuire ad un « errore tecnico» e sarebbe già al lavoro per risolvere il problema.