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| Pubblicato il: 16.07.2012 di: Redazione | ||
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Sul mercato statunitense, Nokia aveva fatto debuttare il suo gioiello, il Lumia 900, l’unico della serie già predisposto per le reti LTE di quarta generazione, al prezzo di 99 dollari, grazie alla sottoscrizione di un abbonamento biennale con l’operatore AT&T.
Nonostante chi lo ha acquistato si ritenga soddisfatto, il dispositivo di punta non riesce a decollare sul mercato USA. Le vendite sono piatte e la cosa è tanto preoccupante, per Nokia, che l’azienda ha deciso di dimezzarne il prezzo di vendita, portandolo a 49,99 dollari, questo nel tentativo di contenere le perdite di quote di mercato regalandole difatti alle rivali Apple e Samsung.
Il portavoce di Nokia ha dichiarato che il taglio del prezzo «fa parte della nostra gestione del ciclo di vita in corso, che è fatta congiuntamente tra Nokia e clienti carrier», aggiungendo che un taglio dei prezzi non è raro in questo momento del ciclo di vita uno smartphone, osservando che Samsung ha tagliato il prezzo per il suo Galaxy SII, lanciato prima della Lumia 900.
I dati di ComScore combinati con altri studi di Nielsen indicano in 330 mila gli smartphone venduti da Nokia negli Stati Uniti, dal momento del lancio. Commentando i dati, Horace Dediu, analista di Asymco, ha detto : «Se fosse una società alle prime armi, sarebbe un ottimo inizio. Tutto dipende dal fatto che Nokia si veda in questa maniera».
Gli analisti finanziari sembrano avere poche speranze per l’azienda. Pierre Ferragu di Bernstein Research ha attribuito a Nokia un giudizio «underperform» (sotto le aspettative) e tagliato il suo target price a 1.56 dollari. Egli ha stimato che nel corso dell’ultimo trimestre, Nokia ha venduto un totale di circa 1,1/1,4 milioni di telefonini Lumia rispetto ai 2,2 milioni spediti.
Le vendite del dispositivo non sono mai decollate e Microsoft ha inferto un ulteriore colpo dichiarando che gli attuali dispositivi non riceveranno l’upgrade a Windows Phone 8, rendendoli difatti già obsoleti e generando una specie di «effetto Osborne».
Il mese scorso, Nokia ha dichiarato che avrebbe tagliato 10 mila posti di lavoro con una perdita trimestrale più ampia rispetto a quella già preventivata. Tutte e tre le principali agenzie di rating hanno declassato Nokia a stato di «junk» (spazzatura).
Per Nokia, si aspettano i risultati del secondo trimestre, previsti per il 19 luglio. Gli analisti interpellati da Reuters, la scorsa settimana, prevedono una perdita nel settore mobile di 236 milioni di euro, peggiore rispetto ai 127 milioni di euro del primo trimestre. Insomma, tempi bui per l’azienda scandinava.