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| Pubblicato il: 16.07.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Ancora una volta per colpa di pochi ci andranno di mezzo molti. Si sa che spesso le chat su Internet vengono utilizzate da molestatori, pedofili e gente con pochi scrupoli per nascondersi dietro false identità e colpire le povere vittime. Un fenomeno che negli anni ha raggiunto proporzioni sempre più grandi.
Ecco quindi che Facebook e altri social network hanno deciso di porre un freno a questo fenomeno mettendo sotto controllo le loro chat. Un particolare software monitorerà le conversazioni alla ricerca di alcune parole chiave sospette che potrebbero far intendere appunto che si tratti di un possibile crimine a sfondo sessuale.
Il sistema, quindi, cerca di scovare i possibili predatori sessuali in modo da prevenire eventuali crimini. Il software non solo controlla le conversazioni, ma prende in considerazione anche altri fattori come la differenza di età tra le persone che conversano in chat. Quando viene rilevato qualcosa di sospetto, viene avviata una segnalazione ai responsabili del social network che poi valuteranno la cosa ed eventualmente gireranno il tutto alla Polizia.
Si tratta sicuramente di un fine condivisibile che mira a mettere un freno ai crimini a sfondo sessuale che quotidianamente vengono portati a termine servendosi appunto delle chat dei Social Network. Come sempre accade in questi casi, però, il rischio che venga violata la tutela della privacy è molto alto e sicuramente non mancheranno le polemiche.