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| Pubblicato il: 12.07.2012 di: Redazione | ||
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Un rapporto IDC stima in 86,7 milioni di unità i Personal Computer venduti nel secondo trimestre 2012, dato che fa registrare un calo dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2011 e che non conferma le già scarse proiezioni di crescita pari al 2,1%.
«Le nostre previsioni per il secondo trimestre erano già prudenti - ha dichiarato in un’intervista Jay Chou, analista di IDC, aggiungendo: «Ma con l’attuale situazione di crisi, il mercato non ha rispettato nemmeno queste previsioni al ribasso».
Il rapporto che analizza la domanda sui mercati statunitense, europeo ed asiatico, è stato definito dalla società di analisi come «la peggiore performance degli ultimi anni». In un comunicato, IDC ha scritto: «Gli utenti sono restii circa l’acquisto di PC in questo momento di transizione tecnologica e di economia debole».
Negli Stati Uniti, le vendite di PC sono scese circa dell’11%, peggio della contrazione prevista e pari al 4,4%. «Abbiamo previsto una contrazione per il mercato USA, ma il dato è peggiore di quanto pensassimo», ha dichiarato Chou.
Un’analisi Gartner quantifica invece in 87,5 milioni di unità le vendite di Pc in tutto il mondo. Secondo il rapporto, Hewlett-Packard è rimasta il primo fornitore di PC con una quota del 14,9% del mercato complessivo, seguita da Lenovo con il 14,7% e da Acer con l’11%.
Mikako Kitagawa, analista di Gartner, ha dichiarato che nonostante la crescita delle aspettative, gli Ultrabook hanno avuto «un impatto minimo sulla crescita complessiva delle vendite». Kitagawa ha parlato anche dell’aumento delle vendite dei dispositivi mobili, come tablet e smartphone, che gli analisti ritengono stia danneggiando il mercato dei PC.
«Gli utenti sono meno interessati a comprare PC in quanto maggiormente attratti da altre tipologie di prodotti e servizi, come i più recenti smartphone e tablet multimediali», ha scritto Kitagawa in un comunicato.