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| Pubblicato il: 10.07.2012 di: Redazione | ||
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Contrariamente a quanto fatto da Apple che, per la produzione del telaio del suo iPad ha acquistato enormi quantità di alluminio da una miniera in Australia, dimostrando di possedere una grande capacità nel controllo della sua supply chain, Microsoft non ha dimostrato lo stesso tipo di attenzione a tutti i particolari del processo produttivo.
Durante l’evento caratterizzato dal lancio del tablet, la casa di Redmond ha sottolineato la qualità dello chassis in magnesio non curandosi del fatto che non avrebbe potuto procurarsi una quantità sufficiente di magnesio-alluminio tale da coprire l’intero processo produttivo.
Secondo un rapporto DigiTimes, il processo di produzione del telaio di Surface soffre di un problema di scarsa resa, minacciando la produzione di tablet su larga scala.
Sempre secondo il rapporto citato, l’azienda cinese che sta producendo lo chassis in magnesio è un operatore di secondo piano i cui rendimenti potrebbero rendere difficile per Microsoft il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli inizi del 2013, ovvero di produrre milioni di tablet.
Nel prodigarsi per cercare di capire come migliorare la resa del processo, Microsoft sta imparando la lezione adeguandosi alla rivale Apple, da sempre ipervigile in tutta la catena di produzione dei suoi prodotti. Compito non semplice per Microsoft, già in ritardo con l’uscita dei suoi tablet e sotto pressione per cercare di mantenere competitivi i prezzi.