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| Pubblicato il: 04.07.2012 di: Redazione | ||
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Jim Killock di Open Rights Group ha salutato la votazione come «una grande vittoria per il movimento, per la democrazia e per ogni cittadino europeo che ha chiesto il rispetto dei propri diritti. ACTA deve essere cestinata. La Commissione europea deve abbandonare l’idea di nuovi tentativi».
Ad affossare il trattato ci ha pensato soprattutto la negoziazione segreta, che ha molto infastidito diversi membri del parlamento. Un’altra delle principali cause è la proposta di sanzioni penali per coloro che avrebbero violato il copyright attraverso Internet. Anche se ACTA potrebbe teoricamente entrare in vigore in alcuni Paesi che hanno firmato il trattato in maniera indipendente (tra i quali l’Italia), senza un accordo globale, il trattato diventerebbe irrilevante.
Peter Bradwell di Open Rights Group ha dichiarato: «I deputati hanno ascoltato le migliaia di persone di tutta Europa che hanno sempre richiesto che il trattato venisse respinto».'
David Martin, nuovo relatore del trattato all’interno del Parlamento europeo, dopo le dimissioni di Kader Arif, che ha condannato il processo di trattative segrete, ha detto che il trattato non concerneva effettivamente la pirateria online, consigliando il Parlamento di rifiutarlo».
Martin ha dichiarato che la nuova legislazione è necessaria per regolamentare Internet, ma che la parte di ACTA che si occupa delle merci «fisiche» contraffatte non dovrebbe essere combinata con le proposte di regolamentazione del settore digitale. Egli ha aggiunto che l’attuale sistema di «preavviso e takedown» dei contenuti sul Web dovrebbe essere applicato meglio e in modo più coerente in tutta Europa, aggiungendo: «Spero che la Commissione non creda che ci sia un ordine del giorno contro la proprietà intellettuale in parlamento».
Durante la votazione si sono contraddistinti i parlamentari della Polonia, che hanno tutti indossato la famosa maschera di V, simbolo adottato dal famoso gruppo di hacker Anonymous.
