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| Pubblicato il: 29.06.2012 di: Redazione | ||
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RIM ha annunciato ieri i risultati finanziari assolutamente disastrosi: soli 260 mila Playbook venduti nell’ultimo trimestre. Peggio ancora, il lancio dei primi smartphone BlackBerry 10 è stato posticipato al 2013!
Questo ennesimo ritardo nel lancio della piattaforma che doveva risollevare le sorti dell’azienda canadese non farà certo contenti gli sviluppatori, con gravi conseguenze per la base di App che l’azienda avrà a disposizione per incoraggiare le vendite dei suoi prodotti.
Anche se RIM ha venduto 7,8 milioni di BlackBerry nell’ultimo trimestre e i suoi dati finanziari di base non sembrano cattivi, ciò che conta sono le tendenze. Quelle dell’azienda sembrano destinarla rapidamente verso l’abisso.
Il ritardo del lancio di BlackBerry 10 significa per RIM fallire l’intera stagione dello shopping natalizio, lasciando a Microsoft piena libertà di muoversi come unico antagonista ad Apple e Android.
Anche se l’azienda ha ancora una posizione forte, nei paesi in via di sviluppo, i telefoni Windows e Android, a basso costo, divoreranno quei mercati nei prossimi mesi, lasciando poche speranze a RIM. A questo punto è lecito chiedersi chi abbia maggiore interesse a che l’azienda fallisca.
La cosa incredibile è che RIM potrebbe valere di più se frammentata: da una parte la divisione dei cellulari e dall’altra le sue redditizie aree servizi e rete. Aziende come Oracle e IBM potrebbero essere interessate alla rete sicura di RIM, ai software e ai servizi per le imprese, in particolare al confezionamento di una parte all’intermo di una serie più ampia di servizi di cloud computing. Anche HP potrebbe essere della partita.
RIM, nel suo complesso, potrebbe comunque risultare interessante per Microsoft e Samsung. Reuters ha riferito nella mattinata che RIM stia cercando un’alleanza strategica con Microsoft, che potrebbe utilizzare RIM per liberarsi dalla dipendenza degli OEM, e persino accoppiare le infrastrutture di livello enterprise con le proprie, fondere cioè Server BlackBerry con Exchange, realizzando il sogno di molti responsabili IT.
Samsung non ha un sistema operativo vero e proprio. Bada e Tizen non hanno raggiunto un mercato di larga scala. BlackBerry 10, che per tutte le misure si presenta come un prodotto solido, può essere una via di fuga Samsung dalla dipendenza di piattaforme terze, come Android e Windows Phone.
Anche Facebook potrebbe essere interessato, se vuole davvero costruire un telefono. L’esperienza di RIM sarebbe conveniente, ma forse una mossa sbagliata per Facebook. Qualche azienda come Huawei, con le tasche piene e parecchia ambizione, potrebbe beneficiare di dell’elevata qualità di RIM, della supply chain e soprattutto la suo gigantesco portafoglio di brevetti.