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| Pubblicato il: 28.06.2012 di: Redazione | ||
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A cinque anno dal suo lancio, l'iPhone risulta ancora un campione d'incassi per Apple. L'azienda può ancora dormire sonni tranquilli, forte degli accordi con gli operatori telefonici, soprattutto nel mercato statunitense, che dovranno essere onorati ancora per qualche anno.
Secondo una ricerca di Strategy Analytics, l'iPhone ha prodotto un fatturato di 150 miliardi di dollari dal suo lancio, avvenuto nell'estate del 2007. Neil Shah, senior analyst di Strategy Analytics, in un'intervista rilasciata a CNET, ha dichiarato che la cifra prende in considerazione le sole vendite hardware. A questa, vanno aggiunti i ricavati derivanti da accessori, app, software e servizi che, secondo la società di analisi, rappresentano una quota che va dal 3 al 5% delle entrate.
Nonostante i 250 milioni di unità vendute in tutto il mondo, Strategy Analytics ritiene che il volume d'affari dell'iPhone è destinato a ridursi progressivamente d'ora in poi. Neil Mawston, direttore esecutivo di Strategy Analytics, afferma che, sulla base delle analisi di mercato, emergono segnali non positivi per l’iPhone durante i prossimi cinque anni, tanto che alcuni operatori telefonici sono preoccupati per l'esosità dei sussidi necessari per l’iPhone, mentre la sud coreana Samsung sta rendendo sempre più credibile la concorrenza nei confronti di Apple, espandendo il proprio portfolio del Galaxy.
Gli operatori, infatti, sono obbligati ad acquistare all’ingrosso gli iPhone, al prezzo di 600 dollari, per rivenderlo successivamente ai clienti, tramite contratti biennali, realizzando una perdita di circa 300/400 dollari per singolo dispositivo, somma che difficilmente riesce a far rientrare nelle casse in tempi brevi.
Apple, forte del proprio potere, non si dimostra disponibile ai compromessi sul prezzo. Gli altri produttori, invece, adottano politiche diametralmente opposte, negoziando i prezzi dei propri modelli. Il Galaxy SIII, ad esempio, potrebbe rappresentare un insidia per Apple, in virtù proprio della maggiore duttilità della casa sud coreana.
Apple, tuttavia, può stare ancora tranquilla. I tre operatori telefonici americani sono legati all'azienda di Cupertino da contratti che dovranno essere onorati per diversi anni ancora, un indubbio vantaggio per Apple.
