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| Pubblicato il: 27.06.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Il 2011 è stato un anno che ha visto l’AGCM impegnata in diversi procedimenti che hanno interessato tantissimi utenti Web. Sono in molti a sfruttare Internet per ingannare i poveri utenti con pratiche commerciali scorrette e ingannevoli. Basti ricordare il caso di Private Outlet, un sito noto per la vendita di prodotti a prezzi fortemente scontati ma che è stato sanzionato per aver più volte ingannato sulla disponibilità della merce e sui tempi di consegna.
Tra gli altri casi più importanti vanno ricordati quello di Italia-Programmi.net che attraverso la promessa di software gratuito costringeva gli utenti ad abbonamenti a pagamento e poi quello molto più mediatico che ha riguardato la garanzia Apple, con la Casa di Cupertino sanzionata per non aver fornito i due anni di assistenza obbligatori previsti in Europa.
Dalla relazione il presidente Giovanni Pitruzzella evidenzia anche come ci sia preoccupazione per la posizione di Google nel settore della raccolta pubblicitaria. Il colosso di Mountain View, così come stanno le cose, è destinato ad assumere una posizione monopolista e quindi si rende necessario pensare a una regolamentazione del mercato in modo da permettere un maggiore pluralismo.
Franco Bernabé, presidente di Telecom Italia, ha mostrato apprezzamento per le conclusioni cui è giunta l’AGCM mentre BigG ha subito fatto sapere di essere disposta a dialogare sia con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sia con altri soggetti pur di scongiurare eventuali sanzioni.
