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| Pubblicato il: 26.06.2012 di: Redazione | ||
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In un’intervista via e-mail rilasciata a CNET, Wozniak difende Kim Dotcom, fondatore di MegaUpload. Egli ritiene che pubblici ministeri statunitensi stiano cercando di approfittare di possibili lacune nel sistema, osservando inoltre come, il fatto che Kim viva in Nuova Zelanda, sia un problema per il governo americano, dato che la Nuova Zelanda è «più garantista in materia di diritti umani».
Il governo neozelandese, in collaborazione con il governo degli Stati Uniti, ha sequestrato alcuni beni di Dotcom, impedendogli persino di accedere ai propri fondi per pagare i servizi legali. «È ingiusto che gli Stati Uniti lo costringano a vivere senza poter accedere ai beni congelati, ma non permettergli nemmeno le spese legali è assurdo.», ha dichiarato Wozniak.
«È vergognoso che il sistema permetta questo vantaggio unilaterale. Kim è però abbastanza apprezzato e rispettato perché il suo team legale possa lavorare senza anticipi di spese.» Per quanto attiene ai contenuti pirata ospitati sui server di MegaUpload, Wozniak sostiene che DotCom abbia fatto molto contro la pirateria, rimuovendo persino i link.
In merito a questo, ha scritto: «Se uso il mio iDisk per condividere file tramite l’invio di link agli amici, potrebbero riguardare anche materiale protetto da copyright. In un’e-mail, potrei inviare a mio figlio un brano coperto dal diritto d’autore.». Il guru ex di Apple sostiene di non essere un fan della pirateria, ma che sotto l’azione del copyright possa nuocere all’innovazione.
«Violare il copyright è sbagliato. Non si può però fermare il progresso digitale. Apple, ad esempio, è stata pioniere nella creare un compromesso con le case discografiche per la distribuzione legale di MP3 su iTunes». Wozniak ha poi suggerito alle Major che: «Quando non è possibile fermare un rullo compressore, è meglio togliersi dalla strada».
