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| Pubblicato il: 20.06.2012 di: Redazione | ||
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Fino ad ora, Microsoft si è dovuta accontentare del ruolo di azienda degli sfigati, capace solo di accontentare quelle poche centinaia di milioni di utenti che, sempre da sfigati, usano i suoi prodotti perché non possono permettersi di meglio o comunque perché non in grado di apprezzare ciò che c’è di meglio. Fino ad ora, dicevamo, perché Surface sembra aver cambiato l’ordine delle cose.
Surface è allo stesso tempo bello, funzionale, semplice e in grado di rendere obsoleti in un sol colpo sia il MacBook Air sia l’iPad, rispettando tutti i principi elaborati da Dieter Rams che riguardano sia l’hardware che il software, principi sempre tenuti in considerazione dai progettisti di Apple.
Con un prezzo e l’autonomia della batteria in linea con l’offerta di Apple, Microsoft ha una reale possibilità di mettere un serio freno all’apparentemente inarrestabile ascesa dell’impero Apple. Se come atteso, il prezzo del Surface Pro sarà compreso tra 800 e 900 dollari, e se l’autonomia garantirà sei o sette ore di funzionamento, le cose potrebbero cambiare sul serio, anche se sarà difficile, dal momento che l’ecosistema app è ancora quasi inesistente. Microsoft ha però la base di utenti, quella di sviluppatori e le tasche piene per essere sicuri di raggiungere il proprio obbiettivo.
L’unica cosa che ancora mancava a Microsoft fino a ieri era una piattaforma migliore. Con Windows 8 e Metro, tutti i pezzi sono a posto per combattere la guerra ad armi pari, come ai vecchi tempi. Dal prossimo autunno, gli utenti avranno due scelte. La prima è di acquistare un MacBook Air per il lavoro e un iPad per il tempo libero. La seconda è di acquistare un tablet ultraveloce, ben progettato, dotato di interfaccia touch elegante e che può diventare anche un PC completo con la potenza di elaborazione di un ultrabook.
L’iPad ha iniziato una nuova era nel mondo dei computer, apportando una'innegabile innovazione nell'hardware e nell'estetica. Il MacBook Air è forse l’ultrabook perfetto, il culmine dell’evoluzione laptop di Apple. Purtroppo, però, esegue un «Frankenlion OS X / iOS», rappresentando più la fine di un’epoca che il futuro. Entrambi sono prodotti ottimi e di successo, ma, quando si guarda a loro come un pacchetto completo di hardware e software, non riescono a superare i rigorosi 10 principi di Dieter Rams.
Surface, da questo punto, costituisce un nuovo punto di partenza. È un prodotto che unisce il vecchio e il nuovo in qualcosa che sembra funzionare abbastanza bene. Paradossalmente, Surface potrebbe essere il primo dispositivo a mantenere la promessa della nuova era del Computing introdotta dall’iPad.
