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| Pubblicato il: 15.06.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Col boom dei nuovi smartphone, Nokia col suo Symbian ha visto gradualmente perdere la leadership nel mercato dei telefonini: Android e iOS hanno in pochi anni attirato a se gran parte dei suoi utenti grazie a sistemi operativi più funzionali e più al passo con i tempi.
Il titolo che perde in Borsa e i conti in rosso hanno costretto il nuovo CEO Stephen Elop a dover prendere scelte difficili e anche rischiose per risanare l’azienda. La nuova strategia da un lato è indirizzata al contenimento dei costi portata avanti cercando di focalizzale al meglio gli investimenti e con grossi tagli alla forza lavoro.
Dall’altro si è cercato di trovare una nuova piattaforma che potesse rendere i telefonini più appetibili. Dopo i primi tentativi disastrosi cercando di sviluppare un sistema operativo mobile proprietario, si è pensato di rivolgersi al nuovo Windows Phone. Se da un lato Android avrebbe comportato un minor rischio, dall’altro la piattaforma di Microsoft rappresentava una sfida più rischiosa ma anche più promettente grazie alla partnership esclusiva col colosso di Redmond.
La serie Lumia nel prossimo futuro dovrebbe allargare la sua offerta e con l’uscita di Windows 8 Nokia dovrebbe lanciare anche una serie di tablet. Microsoft sta investendo molto nello sviluppo del suo sistema operativo mobile mentre da parte sua l’azienda finlandese porta in dote i sistemi di navigazione GPS. Nel frattempo, però, per risanare i conti sempre più in rosso è stata venduta la divisione Vertu, famosa per la realizzazione di telefonini di lusso, e sono stati previsti tagli per circa 10 mila posti entro la fine del 2013 per ridurre i costi di circa un miliardo di dollari. Scelte difficili ma necessarie per garantire l’esistenza stessa dell’azienda.
