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| Pubblicato il: 12.06.2012 di: Redazione | ||
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A qualche giorno dall’abbandono sui dispositivi iOS di Google Maps, da parte di Apple, durante il keynote del Worldwide Developers Conference (WWDC), tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri a San Francisco, la casa di Cupertino ha rivelato il suo progetto di mappe per il nuovo iOS 6.
Per realizzarlo, Apple avrebbe preso accordi per l’utilizzo di una flotta di aerei spia forniti di fotocamere di livello militare, altra cosa insomma rispetto alle immagini satellitari, sfocate e a bassa risoluzione, che sono già disponibili in vari servizi. Apple avrebbe tra l’altro già avviato la sperimentazione in circa venti città sparse per il mondo, acquisendo anche l’azienda svedese C3 Technologies, specializzata nello sviluppo di mappe tridimensionali.
The Inquirer ha manifestato alcune preoccupazioni per il rischio sulla privacy che gli aerei spia di Apple possono provocare. La nostra privacy è a rischio, secondo Pickles Nick, direttore di Big Brother Watch, che ha dichiarato: «Questa ennesima trovata rappresenta una corsa al ribasso commerciale. La prossima generazione di mappe scavalca il recinto del giardino. Non saremo nemmeno più in grado di prendere il sole nel nostro giardino senza preoccuparci che un aereo di Apple o di Google stia riprendendo immagini sulle nostre teste».
La scorsa settimana era toccato a Google presentare la sua nuova funzionalità per la gestione di mappe tridimensionali, capace di coprire una comunità di oltre 300 milioni di persone entro la fine dell’anno. Durante la conferenza stampa, Google ha dichiarato di avere un miliardo di utenti mensili attivi su Google Maps.
Ha inoltre delineato i piani per la costituzione di «una flotta di aerei per fornire modellazione 3D delle città, per l’archiviazione off line di mappe dettagliate, dell’uso di StreetView sugli sci e su motoslitte, di mappatura di musei e monumenti con zaini dotati di telecamere a 360 gradi», con la possibilità di precaricare Google Maps su smartphone Android per utilizzare il servizio anche in assenza di connessione.
Che si tratti di Google o Apple Maps, Amie Stepanovich di EPIC ha dichiarato che quando c’è di mezzo la privacy, entrambe le società «dovrebbero essere costrette a sfocare gli edifici. Con le immagini satellitari, la privacy è assicurata in quanto è possibile zoomare fino ad un certo livello di dettaglio. Devono essere i proprietari dell’abitazioni a scegliere se mostrare la loro proprietà in alta definizione, altrimenti le immagini dovrebbero essere offuscate».
