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| Pubblicato il: 12.06.2012 di: Redazione | ||
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Dopo le dichiarazioni di Stephen Elop, CEO di Nokia, secondo il quale i chip dual e quad-core impiegati negli attuali smartphone Android rappresentano solo uno spreco di batteria e non recano alcuno beneficio sulle prestazioni, Intel entra a gamba tesa nel dibattito, affermando che il supporto multi-core su Android è talmente inefficiente che in realtà rappresenta soltanto un danno.
Secondo l’Inquirer, Mike Bell, direttore generale di Intel, ha spiegato che i dati raccolti durante i test interni suggeriscono che lo «scheduling» dei thread da parte di Android non è in grado di gestire processori multi-core. I risultati hanno mostrato che persino l’ultima versione di Android, la 4.0 Ice Cream Sandwich, offre scarsi benefici, quando la cosa non si rivela addirittura dannosa per le prestazioni, sui dispositivi dotati di chip multi-core.
«Ho studiato le implementazioni di chip multi-core sul mercato e, francamente, per il modo in cui è stato attuato il supporto, Android non è in grado di trarre vantaggi dall’uso di più core. Questa analisi potrebbe, anzi dovrebbe essere stata svolta dai vendor che creano i SoC, ma loro non si sono preoccupati di farla», ha dichiarato Bell, il quale ritiene che i produttori di chip non hanno fatto abbastanza per ottimizzare Android per i telefoni dual e quad-core, ciò nonostante le campagne pubblicitarie che promuovono tali dispositivi come molto più potenti, in quella che è diventata quasi una gara per offrire agli utenti il maggior numero di core di elaborazione.
Bell non ha puntato il dito contro un particolare chip, ma ha verificato che gli smartphone Android con chip multi-core hanno a volte prestazioni minori rispetto ad implementazioni single-core. Nella sostanza, Bell ritiene che l’attuale implementazione del supporto multi-core di Android non è capace di realizzare una schedulazione efficiente dei thread, cosa sulla quale Intel sta invece lavorando, con ingenti investimenti, per rendere effettivamente vantaggioso il ricorso a Soc multi-core.