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| Pubblicato il: 16.05.2012 di: Redazione | ||
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Advanced Micro Devices ha appena lanciato cinque nuove APU: le A10-4600m, A8-4500M, e A6-4400m, progettate per notebook, e le A10-A6-4655M e 4455M, per laptop ultrasottili.
Trinity è la prima implementazione dell’architettura Piledriver di AMD, che rappresenta un «follow-on» per l’architettura Bulldozer, base della gamma di processori FX. A differenza di Intel, passata ad un processo produttivo a 22 nm con l’architettura Ivy Bridge, AMD sta tuttavia utilizzando ancora, per Trinity, il vecchio processo produttivo a 32 nm.
Ciò significa che, per «accogliere» gli oltre 125 milioni di transistor in più, presenti nella seconda generazione di processori, la dimensione del die è sensibilmente aumentata dai 228 mm² della prima generazione Llano A-series APU, ai 246 mm² della APU Trinity .
AMD ha lavorato molto per rendere Trinity la scelta ideale per gli OEM di PC mobili. In primo luogo, il consumo di energia (TDP) è stato ridotto dai 35W e 45W rispettivamente per le APU dual e quad-core di prima generazione, agli attuali 17W e 35W per le APU di nuova generazione. Questi consumi di energia sono in linea con i processori Ivy Bridge di Intel.

C’è un settore in cui Trinity, almeno sulla carta, ha un chiaro vantaggio: la GPU. Nei benchmark presentati da AMD, la HD 7000 integrata nelle Trinity ha un chiaro vantaggio sulla GPU integrata nei nuovi chip Intel.
Una più potente GPU permette una migliore fruizione dei giochi e una migliore qualità video HD. Inoltre, poiché Trinity supporta lo standard OpenCL, la GPU può essere sfruttata anche per svolgere compiti di calcolo. Ciò permette a software di terze parti, come Adobe Photoshop o il plugin Flash Player di trasferire una parte del carico di elaborazione dalla CPU alla GPU.
Secondo AMD, l’hardware Trinity-powered sarà anche più economico rispetto agli equivalenti sistemi basati su piattaforma Intel, con sistemi più sottili e leggeri a partire da 699 dollari. Se gli OEM possono essere messi in grado di fornire hardware a questo prezzo, i sistemi AMD-powered avranno un vantaggio di 100 dollari sugli equivalenti Intel. AMD ha dichiarato che i grandi nomi OEM, come Asus, HP, Lenovo, Samsung, Toshiba e Acer presenteranno a breve sistemi mobili basati su Trinity.

Mentre a livello di processori sembra che AMD possa competere con Intel, resta da vedere se la società riuscirà quindi a convincere agli OEM ad utilizzare le sue componenti. Attualmente, infatti, l’80% dei Pc del mondo impiega chip Intel, che nel frattempo spinge sulla nuova piattaforma Ultrabook basata su Ivy Bridge.
Intel ha investito circa 300 milioni di dollari, in un fondo di investimento, per aiutare le piccole aziende a sviluppare la propria tecnologia da utilizzare in futuri ultrabook, e si aspetta che questi dispositivi realizzino il 40% delle vendite di laptop già nella prossima stagione estiva.
