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| Pubblicato il: 11.05.2012 di: Redazione | ||
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Emessa l’attesissima sentenza nei confronti del blog «Accade in Sicilia» del siciliano Carlo Ruta, accusato di stampa clandestina. La Corte di Cassazione ha ribaltato i verdetti di primo e secondo grado, sopprimendo forse la minaccia che incombeva sulla blogosfera italiana.
Nella sentenza di assoluzione, i giudici della III Sezione della Corte di Cassazione hanno dichiarato che «il fatto non sussiste». In sostanza, i blog non sono un equiparabili a prodotti editoriali e dunque non possono diventare stampa clandestina.
Carlo Ruta, blogger nella sua difficile Sicilia, era stato accusato dal procuratore della Repubblica di Ragusa, dichiaratosi parte lesa per essere stato danneggiato da alcuni interventi online pubblicati su «Accade in Sicilia». Ritenuto colpevole nei due primi gradi di Giudizio, Carlo Ruta era stato condannato al pagamento di un’ammenda di 150 euro nonché al sequestro del proprio blog, chiuso nel 2004.
A favore del Ruta si erano schierati numerosi osservatori e i media, preoccupati delle implicazioni che una sentenza di questa portata avrebbe avuto sull’intera rete italiana.
