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| Pubblicato il: 23.04.2012 di: Redazione | ||
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Secondo quanto riportato dal China Times, HTC avrebbe firmato un accordo di cooperazione con ST-Ericsson per la realizzazione di chip. Negli anni scorsi, l’azienda taiwanese aveva fatto affidamento su Qualcomm, per la fornitura di chip per i propri dispositivi. Solo recentemente HTC si era rivolta a Nvidia per la fornitura di chip quad-core Tegra 3 in dotazione al nuovo One X destinato al mercato extra-statunitense. Non è la prima volta che HTC decide di sviluppare chip in proprio: la sua nuova linea One utilizza infatti processori personalizzati per la cattura delle immagini.
ST Ericsson è già presente nel mercato smartphone con i suoi chip NovaThor. Il Sony Xperia Sole, rilasciato il mese scorso, utilizza un processore NovaThor dual-core, per fare un esempio.
Dalle indiscrezioni, non sembra che HTC intenda semplicemente aggiungere una terza opzione nelle forniture di chip. Sembra invece che intenda progettare in proprio un chip, così come hanno fatto Apple e Samsung con l’A5 e l’Exynos, affidando a ST Ericsson il processo produttivo.
Sempre secondo le indiscrezioni, sembra che HTC voglia utilizzare questo chip personalizzato all’interno di smartphone di fascia bassa, cosa che costituisce la vera sorpresa. Sul mercato Android, ad esempio, ci sono già numerosi chip, della generazione precedente e a basso costo, da dedicare a smartphone destinati alla fascia entry level.
Profondere sforzi in ricerca e sviluppo, oltre ad ingenti investimenti finanziari, per «reinventare la ruota», è semplicemente una cosa che non ha molto senso, tanto che non sono pochi gli addetti ai lavori a ritenere che HTC non abbia ancora capito come differenziare i suoi telefoni dagli altri sul mercato Android. L’investimento di 300 milioni di dollari per Beats Audio ne è una prova tangibile.
Chiaramente, HTC non farà iPhone. Escludendo WebOS e Research In Motion, rimane da considerare la piattaforma Windows Phone. Il fatto è che Microsoft ha imposto severi requisiti hardware per i dispositivi basati sul suo OS. Attualmente, solo chip Snapdragon di Qualcomm sono stati approvati per ora. Non rimane che Android.
Sono in molti ad essere curiosi di sapere cosa proverrà da questo sviluppo in proprio, oltre a ritenere che, nel lungo periodo, potrebbe trattarsi di un’operazione che non è in grado di ripagare gli sforzi. Vedremo!