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| Pubblicato il: 20.04.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Sony, insieme a Blackstone Group, Mubadala Development Co. di Abu Dhabi, Raine Group e al magnate della musica e film David Geffen, vinse l’anno scorso la gara per aggiudicarsi le pubblicazioni EMI e diventare così la più grande azienda nell’editoria musicale a livello mondiale.
Inizialmente l’acquisizione non era stata vista di buon occhio dalla Commissione Europea che la reputava rischiosa per garantire la concorrenza nel settore della musica. La posizione è cambiata dopo che il consorzio, come ammesso dal commissario europeo Joaquin Almunia, ha deciso di cedere cataloghi importanti che contengono alcuni dei titoli più venduti così come opere di autori di successo contemporanei.
I cataloghi che saranno messi in vendita riguardano Virgin UK, Virgin Europe, Virgin U.S. e Famous Music UK che comprendono artisti del calibro di Gary Barlow, Ozzy Osbourne, Ben Harper, Placebo, The Kooks, Lenny Kravitz e Robbie Williams.
Era stata Impala, un’associazione che rappresenta le etichette europee di musica indipendente, a chiedere all’Unione Europea di mettere un veto all’affare, perché avrebbe creato un mercato eccessivamente concentrato su Sony. Ma con le cessioni che saranno effettuate dal gruppo giapponese, la Commissione Europea ha concluso che l’operazione non ostacolerà in maniera significativa la concorrenza effettiva nel nostro continente.