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| Pubblicato il: 28.03.2012 di: Redazione | ||
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Anche se un voto formale deve ancora essere espresso dal Parlamento Europeo, il nuovo accordo dovrebbe entrare in vigore dal primo Luglio 2012. In base alle nuove regole, il costo di una chiamata all’estero non potrà superare 0,29 euro al minuto in uscita e 0,08 euro in ricezione.
Se ciò non bastasse, dal mese di Luglio 2014, tali limiti scenderanno ancora, rispettivamente a 0,19 e 0,05 euro. Il costo di un SMS tra Stati dell’UE non potrà superare 0,09 dal Luglio 2012 e 0,06 da Luglio 2014.
La proposta di legge entra per la prima volta nel dettaglio delle tariffe di roaming. Il costo di download da Internet su un dispositivo mobile, in un altro Stato dell’UE, non potrà superare 0.70 euro per MB, a partire da Luglio 2012, e non oltre 0,20 euro a partire da Luglio 2014. I limiti resteranno in vigore fino a Giugno 2017.
Da Luglio 2014, i clienti avranno anche la possibilità di scegliere uno servizio telefonico, in roaming, senza dover cambiare il proprio numero. Ogni volta che i clienti attraversano una frontiera, il telefono passerà automaticamente al fornitore roaming preferito, che possono scegliere da casa o nello Stato di destinazione. La Commissione ritiene così di abbassare i prezzi, in quanto i clienti possono cercare l’offerta migliore.
Gli operatori mobili virtuali, che non dispongono di proprie reti, saranno infine in grado di accedere alle reti di altri operatori a prezzi all’ingrosso regolamentati, sempre a partire da Luglio 2012.
Sembra che la Kroes stia mantenendo la parola data agli utenti europei, per dare ai clienti un trattamento migliore, anche a seguito del battibecco pubblico con il CEO di Vodafone Vittorio Colao che, nel mese di febbraio, aveva sostenuto che l’imposizione di tetti sulle tariffe di roaming potrebbero costare posti di lavoro, cosa ritenuta assolutamente non veritiera dal Commissario UE.