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| Pubblicato il: 07.02.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Internet ha avuto una diffusione enorme negli ultimi anni: praticamente in quasi tutte le case c’è un PC connesso al Web. Computer che spesso sono utilizzati senza alcun controllo anche da bambini e, come tutti sanno, Internet per la sua natura di “mondo libero e incontrollato', consente di accedere a qualsiasi tipo di contenuto.
Ecco perché è sempre più sentito il problema riguardante appunto l’uso del Web da parte dei bambini e diverse associazioni hanno già intrapreso da tempo iniziative volte a creare una società più consapevole e attenta, che sappia vigilare e tutelare appunto la loro incolumità.
Tra le iniziative più importanti c’è sicuramente Safer Internet Day, un progetto avviato nel 2004 dalla Comunità Europea che negli anni è diventato un evento di riferimento nel calendario di sicurezza online ed è celebrato in oltre 70 Paesi del Mondo.
Il tema di quest’anno è connettere le generazioni ed educarle reciprocamente con lo slogan 'Discover the digital world together... safely!'. Secondo i promotori dell’iniziativa, ognuno di noi, indipendentemente dalla sua età e dalla frequenza con cui usa Internet, può contribuire alla sicurezza dei bambini online.
Secondo alcuni dati resi pubblici da Safer Internet Day, il 26% dei bambini dichiara di aver un profilo pubblico sui social network, il 12% dei bambini europei di età compresa tra i 9 e i 16 anni dicono di essere stati infastidito o turbati da qualcosa su Internet. Tuttavia, il 56% dei genitori il cui bambino ha ricevuto messaggi sgradevoli o offensivi online non ne sono a conoscenza. Un genitore su otto non sembra mediare le attività online dei propri figli mentre il 56% adotta una qualche misura. Purtroppo il 44% dei bambini pensa che la mediazione dei genitori limito ciò che fanno online.