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| Pubblicato il: 06.02.2012 di: Thomas Zaffino | ||
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Brian Acton, autore della popolarissima applicazione WhatsApp, per la messaggistica istantanea da dispositivi mobili, prova a fare un po’ di luce sulle problematiche di cui è afflitta la sua creatura, dopo la misteriosa scomparsa dall’App Store di Apple per poi esserne successivamente riammessa.
Nonostante tutto sembrava essere risolto, infatti, sembra che la nuova versione dell’applicazione continui ad essere afflitta da alcuni malfunzionamenti. Nell’intervista rilasciata al Financial Times, Acton ha negato le voci che individuavano nella sicurezza la causa della rimozione di WhatsApp dall’App Store: Secondo l’autore, invece, «il problema è stato di natura diversa», anche se non si è spinto in dettagli.
Sempre secondo Acton, il motivo per il quale c’è stata poca comunicazione sulla misteriosa scomparsa della sua applicazione sarebbe dovuto all’accordo di riservatezza sottoscritto con la casa di Cupertino. Proprio questo fa pensare che il problema sia da collegare alle strette regole che Apple impone agli sviluppatori.
In ogni caso, anche con la nuova versione, WhatsApp 2.6.9, i problemi di sicurezza non sembrano essere stati completamente risolti, per stessa ammissione di Acton, che però cerca di buttare acqua sul fuoco: «si tratta di vulnerabilità opinabili che riteniamo non siano pericolose». L’autore prosegue: «Parlo della possibilità di aggirare la registrazione al nostro servizio o alla mancanza di utilizzo di protocolli crittati».
Naturalmente, il fatto di minimizzare gli attuali inconvenienti non significa che il team di sviluppo non stia impegnandosi per rilasciare al più presto una versione priva di vulnerabilità.