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| Pubblicato il: 03.02.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Il tutto è partito da una denuncia fatta da Bottin Cartographes, una società impegnata nel fornire servizi cartografici alle aziende. Ebbene, secondo quanto sostenuto dai suoi legali, Google avrebbe abusato della sua posizione dominante con lo scopo di portare al fallimento gli altri competitor.
Sempre secondo questa tesi, che sarebbe tutta da dimostrare, BigG, una volta eliminati i concorrenti, penserebbe a trasformare Mappe, che per ora è gratuito, in un servizio a pagamento. L’accusa, quindi, è in sostanza di concorrenza sleale e a quanto pare il Giudice incaricato di decidere ha ritenuto valide le tesi e ha così inflitto a Google una multa di500.000 euro per i danni causati.
C’è da chiedersi ora se la stessa attenzione sarà riservata ad altri servizi simili, come quello offerto da Microsoft con Bing. Si tratta comunque di una sentenza quantomeno discutibile perché sarebbe la prima volta che i cittadini si vedono costretti a pagare un servizio mentre il fornitore vorrebbe offrirlo gratis.
Naturalmente Google ha annunciato che farà ricorso in appello. Da parte nostra come non dar ragione ai giudici? Perché usare un eccellente servizio gratuito quanto ce ne sono tantissimi mediocri a pagamento? :-)