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| Pubblicato il: 28.01.2012 di: Giovanni Garro | ||
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Non è sicuramente un bel periodo per i servizi di filesharing. In questi giorni le forze dell’ordine stanno portando a compimento una serie di azioni che mettono in discussione l’eccessiva libertà di cui ha goduto la Rete in questi hanno.
L’ultima in ordine di tempo riguarda proprio il nostro Paese dove le forze dell’ordine hanno scoperto un giro di pedopornografia che utilizzata la rete eDonkey per scambiarsi il materiale incriminato.
L’operazione condotta dalla Polizia Postale prende il nome di Fabulinus, un’antica divinità che proteggeva i bambini. L’operazione è partita da Palermo ma riguarda tutto il territorio nazionale per un totale di 13 regioni. Per ora sono state arrestate 6 persone mentre altre 31 rimangono indagate.
Gli incriminati utilizzavano il programma di filesharing eMule per scaricare e scambiarsi immagini e video a carattere pedofilo. Le perquisizioni hanno riguardato le regioni di Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto e Puglia.
Le perquisizioni hanno coinvolto più di cento agenti che hanno sequestrato computer, smartphone, CD, DVD e periferiche di archiviazione varie in cui erano salvati i materiali incriminati. Le indagini erano iniziate circa un anno e mezzo fa e nei giorni futuri potrebbero esserci diverse novità.
Tutti siamo d’accordo che si tratta di comportamenti da condannare e punire pesantemente. Speriamo solo che fatti del genere non si ripetano e che non diventino una scusante per mettere un freno alla libertà su Internet. Il comportamento di pochi non può e non deve essere causa della chiusura di servizi che tantissime altre persone utilizzano in modo perfettamente lecito.