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| Pubblicato il: 27.01.2012 di: Redazione | ||
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Secondo lo studio di Boston Consulting Group, presentato unitamente a Google durante il World Economic Forum di Davos, gli attuali 1,9 miliardi di utenti Internet sono destinati a diventare circa 3 miliardi entro il 2016, ciò soprattutto grazie alla crescita dei mercati emergenti, alla sempre maggiore popolarità dei dispositivi mobili e all’aumento dei social media.
Tutto questo è destinato a mutare lo scenario del mercato, modificando radicalmente l’approccio delle aziende verso la Rete, capace di aprire opportunità di business che vanno sfruttate. Nel manifesto digitale, i governi sono sollecitati al reperimento di misure adatte allo sfruttamento del vantaggio offerto da Internet.
La Rete è destinata a diventare un bene ordinario: 20 anni fa era un bene di lusso. Oggi, il 50% della popolazione dei paesi del G-20 è online.
Nel 2016, si prevede che il 70% degli utenti del G-20 proverrà dai mercati emergenti, con in testa la Cina e i suoi quasi 800 milioni di utenti connessi, una cifra pari a quella ottenuta mettendo insieme Francia, Germania, India, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.
Anche l’accesso attraverso i dispositivi mobile è destinato ad aumentare, sopratutto attraverso gli smartphone, che rappresenteranno l’80% delle connessioni a banda larga nei paesi del G-20. I social media sono inevitabilmente destinati ad assumere ruolo primario negli avvenire: il 90% degli utenti di Argentina, Brasile, Indonesia e Messico saranno collegati ai social network.