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| Pubblicato il: 27.01.2012 di: Giovanni Garro | ||
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È tempo di bilanci e, data anche la crisi economica mondiale, sono in molti a dover fare i conti con dati poco incoraggianti. A parte Apple, che rappresenta una storia a parte, tutti gli altri produttori arrancano e devono fare i conti con risultati non propriamente esaltanti.
Quelli che possono manifestare una certa tranquillità sono pochi, come ad esempio Samsung che nell’ultimo trimestre ha registrato un utile operativo di 4,7 miliardi di dollari, 1,8 miliardi più dell’anno precedente. Il fatturato complessivo è stato di 42 miliardi di dollari.
Gran parte del suo fatturato proviene dai 300 milioni di telefonini venduti l’anno scorso, cui poi si aggiungono circa 2 miliardi di profitti provenienti dai semiconduttori. Samsung è leader nella vendita dei display, settore che ha registrato una forte spinta dovuta a sua volta all'incremento di circa il 20% delle vendite di TV LED.
Motorola, invece, ancora non è riuscita a sfruttare il vantaggio competitivo che le dovrebbe derivare dall’acquisizione da parte di Google. L’utile netto è stato negativo per circa 80 milioni di dollari, dati comunque non molto allarmanti visto che nel 2011 ha distribuito circa 42,4 milioni di telefonini di cui 18,7 milioni sono smartphone.
Chi invece se la passa molto male è sicuramente Nokia che ha registrato nell’ultimo trimestre ricavi per circa 10 miliardi di euro, 11% meglio del trimestre precedente ma il 21% inferiore a quello dello stesso periodo dell’anno precedente.
Stephen Elop, CEO di Nokia, si dimostra però ottimista leggendo in questi dati una certa inversione di tendenza, forte anche del fatto che sono stati venduti oltre un milione di Lumia, i nuovi telefonini con Windows Phone. E per onorare il sostegno alla sua piattaforma mobile, Microsoft ha versato nelle casse di Nokia 250 milioni di dollari.