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| Pubblicato il: 05.01.2012 di: Redazione_old | ||
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Con un comunicato stampa, Microsoft ha annunciato di aver avviato azioni legali contro Comet, uno dei maggiori rivenditori britannici del settore informatico.
La casa di Redmond accusa Comet di aver realizzato oltre 94.000 copie illegali di Windows XP e Windows Vista, vendute insieme ai computer basati sui due sistemi operativi Microsoft. La catena inglese avrebbe creato decine di migliaia di CD di ripristino in un impianto di sua proprietà sito nell’Hampshire.
Le copie pirata, secondo Microsoft, sarebbero state vendute in vari negozi del Regno Unito, in abbinamento all’hardware. L’avvocato della divisione Worldwide Anti-Piracy and Anti-Counterfeiting di Microsoft, David Finn, ha dichiarato: « Comet è stata scorretta nei confronti dei consumatori. Ci saremmo aspettati un comportamento più rispettoso da parte di un rivenditore di prodotti Microsoft.»
Dal canto suo, Comet risponde alle accuse dicendo di aver agito nel rispetto della legge: «Prendiamo atto dell’azione legale di Microsoft Corporation nei nostri confronti.», chiedendo assistenza legale per dimostrare che la produzione dei dischi di ripristino non viola la proprietà intellettuale di Microsoft.
Diversamente dagli altri casi, Comet non è accusato di vendere copie fasulle o non autorizzate di Windows. Piuttosto, Microsoft accusa la compagnia di eseguire copie illegali di dischi di Windows da vendere ai clienti che acquistano Pc da Comet.
Leggendo le accuse di Microsoft e la risposta di Comet, si capisce che quest’ultima non si sia recata da un 'replicatore autorizzato' per acquistare le copie dei dischi in recupero, cosa che gli accordi OEM non le consentono di fare. Comet, infatti, ha creato da sé le copie dei dischi di ripristino: «Questa azione si concentra sulla produzione non autorizzata di dischi di ripristino da parte di Comet, che sono un tipo di soluzione per il recupero del sistema. Le soluzioni di recupero permettono ai clienti di ripristinare il sistema operativo, o di reinstallarlo nella rara eventualità di un guasto.»
Le copie non autorizzate dei dischi protetti da copyright sono state vendute a £ 15. Dato che i costi sono ben al di sotto £ 1, si tratta certamente di un business molto redditizio. Microsoft sostiene che la Comet abbia venduto 94.000 set di dischi a £ 15 ciascuno, per un fatturato totale di £ 1,4 milioni (quasi 2 milioni di euro). Senza il permesso del proprietario del copyright, la realizzazione e la distribuzione di copie non è permessa.