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| Pubblicato il: 01.01.2012 di: Redazione_old | ||
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A rivelare la notizia, un articolo del reporter della BBC, David Meyer, in cui si parla di un piano, discusso durante il Chaos 28 Communication Congress (o 28C3 ), per sviluppare una rete satellitare di comunicazione 'fai da te', con lo scopo di superare qualsiasi sforzo governativo per attuare censure sul web.
«Il primo obiettivo è un Internet incensurabile nello spazio', ha dichiarato a Meyer l’hacker Nick Farr, aggiungendo: «Toglieremo Internet dal controllo di entità terrestri.». Il sogno di Farr e degli altri hacker è lo sviluppo di una Grid Hackerspace globale, composta da satelliti fatti in casa, con stazioni a terra per il monitoraggio e la comunicazione, utilizzando modulo self-made Sputnik. Per la realizzazione della Grid, gli organizzatori del progetto chiedono donazioni. In seguito, la vendita no-profit, di dispositivi di connessione, al prezzo di 130 dollari, dovrebbe garantire il mantenimento.
Sullo sfondo del progetto, naturalmente, ci sono gli sforzi governativi per il controllo della Rete, dai recenti tentativi statunitensi, con la proposta di legge per fermare la pirateria online (SOPA), a quelli della Cina per la censura dei blog ecc.
Restano però da definire i dettagli tecnici per la realizzazione della rete. Lanciare satelliti con un razzo avrebbe infatti un impatto pesantissimo sulle finanze. Ci sarebbe l’alternativa, a basso costo, del lancio con palloncino, ma ciò renderebbe difficile individuare i satelliti. Da qui la necessità di stazioni di rilevamento a basso costo.
Tra i tanti ostacoli, ci sono anche i vari satelliti già in orbita. I gadget lanciati per la grid non sarebbero visibili ai dispositivi di tracciamento per tutto il tempo, procurando gravi interruzioni nelle comunicazioni. L’ostacolo più impegnativo è però quello legale. Secondo il professore Alan Woodward: «... lo spazio esterno non è disciplinata da parte dei paesi su cui galleggiano i satelliti. Quindi, in teoria, potrebbe essere un luogo ideale per far prosperare le comunicazione illegali. Tuttavia, il corollario è che ogni Paese potrebbe ricorre ad una propria legge per disattivare i satelliti».