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| Pubblicato il: 17.11.2011 di: Redazione_old | ||
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Le più grosse aziende informatiche si trovano in America o in sperduti Paesi dell’estremo oriente, eppure alcune delle più importanti invenzioni tecnologiche portano la firma di menti italiane. Ed è stato proprio un italiano di Vicenza che 40 anni fa inventò il primo microprocessore.
Fu lo scienziato Federico Faggin che permise a Intel di presentare il 15 novembre del 1971 il primo microprocessore integrato chiamato MCS-4 che poi fu ribattezzato in Intel 4004. Il tutto ebbe origine quando la Nippon Calculating Machine Corporation chiese a Intel di realizzare 12 chip per la sua calcolatrice Busicom 141-PF. Fu allora che Federico Faggin, insieme agli ingegneri Ted Hoff e Stanley Mazor, realizzò appunto l’Intel 4004, un microprocessore a 4-bit con 16 pin, 2,300 MOS transistor e capace di lavorare a 740 kHZ.
Il 4004 di Intel è stata la prima CPU immessa sul mercato che gli ingegneri potevano acquistare e personalizzare con software progettati ad hoc per eseguire specifiche funzioni in una vasta gamma di dispositivi elettronici.
Una svolta epocale per quegli anni che ci ha portato nell’era digitale dei nostri giorni. Neanche lo stesso Faggin poteva immaginare la portata della sua invenzione. Dopo l’Intel 4004 seguirono l’8008 (una CPU a 8-bit), l’Intel 8080 fino ad arrivare all’Intel 8086 e 8088 che introdussero l’architettura x86 a 16-bit.
Dal canto suo Faggin ha avuto una carriera molto intensa. Dopo aver lasciato Intel, fondò ZiLOG e nel 1976 realizzò la CPU Z80 che ebbe un’enorme successo. Nel 1986 fondò la Synaptics che permise di diffondere l’uso del touchpad. Nel 2004 è diventato amministratore delegato della Foveon, un’azienda che produce sensori avanzati per fotocamere digitali. A coronamento della sua carriera, nel 2010 Barack Obama gli ha conferito la Medaglia nazionale per la tecnologia e l’innovazione.