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| Pubblicato il: 14.09.2011 di: Redazione_old | ||
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Proprio mentre si svolge l'Intel Developer Forum, AMD toglie la 'scena' alla rivale con un clamoroso record iscritto nel Guiness dei primati, facendo raggiungere ad una CPU FX Bulldozer a 8 core, la frequenza di 8,429 GHz e superando così il precedente limite di 8,308 GHz, grazie ad una particolare procedura di overclocking attuata da un apposito team dell'azienda e della quale è disponibile un suggestivo video su Youtube.
«La velocità record della CPU AMD FX dimostra chiaramente l’aumento prestazionale della nuova architettura multi-core 'Bulldozer' di AMD, capace di fornire maggiore potenza di elaborazione per questa CPU e per le future APU», ha dichiarato Chris Cloran, Vice presidente e General manager di AMD. «Insieme alle frequenze record, i processori AMD FX renderanno possibile un'esperienza d’uso del PC impareggiabile ad un prezzo competitivo: gaming estremo, multi-display, mega-tasking e creazione di contenuti in HD.».
Il nuovo record, in realtà, è stato stabilito il 31 agosto 2011 ad Austin, Texas, dal «Team AMD FX», gruppo composto da una squadra di specialisti dell’overclocking, in collaborazione con un gruppo di tecnici di AMD, anch’essi nominati nel Guinness dei primati.
«Ci congratuliamo con AMD per questo ingresso nel Guinness dei primati, per la frequenza più elevata raggiunta di un processore per computer», ha commentato Freddie Hoff, giudice del Guinness, che ha provveduto a consegnare il premio in occasione dell’AMD Fusion Zone, vetrina tecnologica che si tiene a San Francisco.
L'evento va ad aggiungersi alla dimostrazione, da parte di AMD, dei nuovi processori grafici Radeon HD 7000-Series con tecnologia a 28Nm, questo mentre a San Franciso si svolge l'Intel Developer Forum.
Intel, tra l'altro, pare non attraversare un momento particolarmente felice, soprattutto per via dei ritardi nell'integrazione SAS/SATA 3Gbps nei suoi chipset serie 6, il che significa che, molto probabilmente, lo standard non sarà supportato nel chipset X79. La questione sembra tra l'altro avere a che fare con i ritardi annunciati per i chipset Sandy Bridge-EP per server e workstation.
Come se ciò non bastasse, pare che Intel non sarà in grado di garantire nemmeno la conformità allo standard PCI Express 3.0 per la piattaforma Waimea Bay, dato che la prima generazione di processori Sandy Bridge-E potrebbe non essere in grado di far fronte alla elevata velocità dell'interfaccia PCI Express 3.0. Se Intel spera di risolvere il problema con la piattaforma Ivy Bridge-E, c'è da dire che questa non è in prevista prima del 2013. Insomma, un bella gatta da pelare.