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| Pubblicato il: 05.07.2011 di: Redazione_old | ||
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IBM ha annunciato che, per la prima volta, i suoi ricercatori sono riusciti a dimostrare l’utilizzo concreto di una tecnologia di memorizzazione relativamente nuova, nota come PCM, conservando diversi dati per cella per lunghi periodi di tempo.
Tra i possibili vantaggi nell’uso di tale tecnologia di memorizzazione, vi è quella di permettere a Pc e Server di riavviarsi istantaneamente, molto più velocemente di qualsiasi SSD attualmente sul mercato. I ricercatori IBM ritengono infatti che le PCM siano in grado di scrivere e recuperare i dati 100 volte più velocemente delle memorie flash, questo senza perdere i dati in assenza di alimentazione.
A differenza delle flash, le PCM sono anche più resistenti e possono essere usate per almeno 10 milioni di cicli di scrittura, rispetto ai 30.000 cicli delle attuali flash di classe 'enterprise' e ai 3.000 delle flash di classe 'consumer'.
30.000 cicli, tra l’altro, è un ordine di grandezza troppo basso per impieghi aziendali. La tecnologia PCM non sarà però disponibile a breve termine, almeno secondo quanto dichiarato dai ricercatori IBM.