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| Pubblicato il: 02.02.2010 di: Redazione | ||
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Alcuni analisti si attendevano che Intel introducesse nuovi processori a sei core sia nella gamma Nehalem, che nella famiglia Gulftown, ma non sarà così.
I sei core di Intel saranno, per il momento, soltanto basati su architettura Nehalem, mentre i core Gulftown vivranno fino ad oltre il primo trimestre del 2011, quando cederanno il posto a nuove soluzioni.
Questo perchè, pur essendo nuovi processori realizzati a 32nm, il Core i7 980X, un esa-core Gulftown ed i suoi successori, restano derivati dall’architettura Nehalem, che è il loro fondamento.
A tal proposito, nel corso della prima parte dell’anno arriverà anche il Core i7 970, sul quale Intel tiene la bocca chiusa, ma c’è il fondato sospetto che si tratti non di un quad-core a 32nm, bensì della versione meno potente di un esa-core Westmere.
Al contempo, le famiglie Arrandale e Clarkdale sono, sì, processori a 32nm, ma sono stati realizzati da Intel per provare al pubblico l’effettiva efficienza del nuovo processo produttivo, che potrà portare a ben altri processori, progettati su misura per i 32nm: la famiglia Sandy Bridge.
I Sandy Bridge saranno CPU declinate in tutte le varianti, dual, quad ed esa-core, anche in versione mobile per notebook, ma i modelli di punta non arriveranno prima del 2011. I dual e quad sostituiranno gli attuali Clarkdale e Lynnfield, gli esa prenderanno il posto di fascia alta, togliendolo ai Nehalem.