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| Pubblicato il: 16.01.2010 di: Luigi Mango | ||
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Il decreto è stato firmato il 30 dicembre ma se ne è avuta notizia solo da poche ore. Secondo il legislatore, tutte le memorie di massa idonee a contenere materiale protetto dal diritto d’autore deve essere "tassato" a seconda della tipologia, della destinazione d’uso e della capacità di archiviazione. Ecco quindi rientrare nel calderone: PC con e senza masterizzatore, cellulari, smartphone, lettori mp3, videoregistratori, decoder televisivi, pendrive USB e via di seguito.
I nuovi balzelli andranno alla SIAE, si stima che già quest’anno gli introiti supereranno il miliardo di euro contro i 671 milioni di euro del 2008. Ai titolari dei diritti d’autore verranno quasi quadruplicati gli incassi, passando da circa 70 milioni di euro a circa 300 milioni.
A titolo di esempio riportiamo qualche nuovo importo, giusto per comprendere la gravità della situazione: i lettori Mp3 con memoria superiore ai 15 GB subiranno un aumento di circa 10 euro, un hard disk con capacità superiore a 250 GB (la gran parte), vedrà l’esorbitante aumento di circa 30 euro, idem per i dispositivi che integrano hard disk di tali dimensioni, come i videoregistratori digitali. I DVD riscrivibili vedono rivalutata la vecchia normativa che già li colpivano con un supplemento di 50 centesimi e via cosi.
Vi segnaliamo due importanti approfondimenti in materia:
* Aumenta il costo della tecnologia, grazie alla tassa per la SIAE
* Equo compenso? di Guido Scorza
E’ possibile discutere della notizia a questo indirizzo.
