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| Pubblicato il: 29.11.2009 di: Luigi Mango | ||
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La proposta di legge 2962 è bipartisan, vede cioè impegnati anche deputati del PD. Con questa nuova proposta il promotore intende sostituire il decreto Pisanu, in vigore dal 2005 e promulgato dopo gli attentati terroristici avvenuti a Londra.
Lo scopo di quel decreto, che nel frattempo è stato prorogato per ben due volte (tra poche settimane dovrebbe decadere a meno di un nuovo rinnovo), era quello di identificare chiunque utilizzasse una connessione Wi-Fi tramite una procedura macchinosa ma che, in quel preciso periodo storico, era stata ritenuta necessaria per fronteggiare il terrorismo.
La nuova proposta di legge pubblicata da Cassinelli anche nel suo blog, mira proprio a semplificare ed a snellire le operazioni di identificazione di quanti utilizzano una connessione wireless, ma lo stesso dicasi per gli internet point, sono previste semplificazioni anche per loro.
L’idea del relatore è semplice: al primo accesso alla rete Wi-Fi una schermata sul notebook richiede l’inserimento del proprio numero di cellulare, dopo pochi istanti si riceve un SMS con il codice di attivazione e si può così iniziare a navigare.
Il problema dell’identificazione è cosi spostata a monte del problema visto che, almeno nel nostro Paese, per Legge le SIM sono tutte intestate e si conosce quindi l’identità del proprietario. Alcuni interrogativi restano sui turisti stranieri, per esempio inglesi, visto che in Inghilterra esistono delle SIM usa e getta anonime perfettamente legali.
E’ un importante passo avanti, ci saranno dei punti da approfondire certo, ma solo con uno snellimento delle procedure di accesso alla rete wireless si può incentivare lo sviluppo di questa importante tecnologia, anche perchè all’interno dell’Unione Europea siamo l’unico Paese ad adottare una normativa così restrittiva.
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