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| Pubblicato il: 24.11.2009 di: Luigi Mango | ||
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Stando al sito di cui sopra, in ben due occasioni a partire dal 2007, Apple si sarebbe rifiutata di applicare la garanzia sui Macbook ed iMac risultati, dopo una prima analisi presso i centri di assistenza autorizzati, contaminati da sostanze nocive rilasciate dal fumo di sigaretta. Tali sostanze sono riconosciute dall’Occupational Safety and Health Administration ed Apple, oltre a non applicare i termini contrattuali della garanzia, non intende neanche costringere i propri dipendenti a mettere le mani su un notebook inquinato da tali sostanze, ritenute, a ragione, pericolose per la salute.
C’è però da specificare che la garanzia di Apple non cita il fumo della sigaretta come elemento pericoloso per la longevità dei propri dispositivi, ma è altrettanto vero che l’utilizzo quotidiano dei laptop e desktop in un ambiente di fumatori espone il device a contaminazione con elementi nocivi quali la nicotina ed il catrame.
Non è chiaro, a questo punto, se vi siano le condizioni per una causa legale da parte di eventuali altri clienti fumatori che rischiano di non vedere riconosciuto il diritto alla garanzia dei dispositivi marchiati Apple.
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Non capisco come possano rifiutarsi di sistemare difetti come un surriscaldamento
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