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| Pubblicato il: 10.11.2009 di: Luigi Mango | ||
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Le polemiche, a dire il vero, durano da mesi, il più accanito sostenitore della tesi del furto di news è proprio il tycoon Rupert Murdoch, editore di testate importanti quali il Times, il Sun o il Wall Street Journal, testate presenti anche online. Il problema evidenziato da Murdoch riguarda l’indicizzazione e la pubblicazione come news da parte di Google (ma non risparmia anche Microsoft, Yahoo! ecc), di notizie redatte dalle proprie testate e quindi aventi un costo.
Murdoch sta cercando di creare un modello di business che prevede il pagamento di una piccola quota per poter leggere le notizie pubblicate dalle proprie testate, forma di pagamento già utilizzata dal Wall Street Journal.
A rispondere all’editore, seppur indirettamente e con qualche mese di anticipo, è stato lo stesso motore di ricerca che ha pubblicato un editoriale in cui spiega l’importanza dell’indicizzazione sul web e, eventualmente, i passi da fare per diventare invisibili ai propri spider (vedi link in calce a questa news).
La domanda che Murdoch dovrebbe porsi è piuttosto quanto inciderebbe, sulle proprie testate, l’oscuramento da parte di Google? Qualcuno ha già ipotizzato un importante 25%, non è poco e non è detto che possa permetterselo.
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