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| Pubblicato il: 02.01.2009 di: Luigi Mango |
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Monolith, il 13 febbraio presenterà al grande pubblico il secondo capitolo di uno dei giochi più apprezzati degli anni scorsi, F.E.A.R. 2: Project Origin. Pare che la tensione che si respirava nel primo capitolo verrà mantenuta, cosi come la caratteristica dello slow motion, il rallentamento dell’azione per essere coinvolti al massimo nell’azione.

Gli effetti grafici restano ad un livello molto alto, anche se la richiesta di risorse hardware dovrebbe essere meno esigente rispetto al passato.
La paura, filo conduttore dei due capitoli, rimarrà elevata, grazie anche ad un mix di ambientazioni e musiche di sottofondo studiati ad hoc.
NextGame.it, nostro sito consociato dedicato ai videogame, aveva avuto modo di provarlo in anteprima all’ultimo E3 (Electronic Entertainment Expo), l’evento internazionale dedicato al mondo dei videogame:
"Il giocatore impersona un soldato diverso rispetto a quello del primo capitolo. In FEAR, infatti, l’alter ego era riconosciuto con il generico appellativo di apripista. Adesso invece si impersona Michael Becket, membro della squadra Delta che deve arrestare Genevieve Aristide, presidente dell’Armacham Technology Corporation. Si tratta della società esperta in ricerche di natura militare che conduce anche oscuri esperimenti "poco convenzionali" all’interno di strutture segrete sotterranee.

Quando uno di questi esperimenti prende una brutta piega, dando avvio alla furia distruttiva di Alma, la compagnia di Genevieve Aristide ingaggia le due squadre d’assalto, FEAR, ovvero First Encounter Assault Recon, da cui prende il nome il gioco stesso, e SFOD-D, protagoniste rispettivamente del primo e del secondo FEAR. Ben presto, in entrambi i casi, i soldati delle squadre d’assalto si ribellano contro la compagnia e cercano di bloccare i suoi diabolici piani."
Vi aggiorneremo su eventuali sviluppi appena possibile.
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