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| Pubblicato il: 01.12.2008 | di: Luigi Mango |

Siamo forse vicini all’epilogo della vicenda che ha visto protagonista una delle aziende IT più note al mondo: Yahoo.
Abbiamo parlato molto degli aspetti finanziari del secondo motore di ricerca globale; il 2008 potrà essere annoverato tra gli anni più nefasti per la sua economia.
L’ultima vicenda avvenuta poche settimane fa, riguarda le dimissioni dalla guida del gruppo da parte del co-fondatore Jerry Yang, che va a sommarsi al rifiuto dell’offerta (generosa, col senno di poi), avanzata da Microsoft per l’acquisizione dell’intera azienda, formulata in primavera e respinta proprio da Yang, al mancato accordo pubblicitario tra Yahoo e Google a causa delle restrizioni imposte dall’Antitrust USA.
A quanto pare, ora Microsoft è tornata a dialogare con Yahoo per acquisire solo la divisione che si occupa delle ricerche on line, obiettivo fortemente inseguito dall’amministratore delegato Steve Ballmer. La cifra offerta è meno della metà dell’ultima volta (che però riguardava l’intero gruppo), ovvero circa 20 miliardi di dollari.
Se la trattativa andasse in porto, lo scenario dell’advertising online cambierebbe radicalmente, a vantaggio forse di una reale concorrenza.