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| Pubblicato il: 28.11.2008 | di: Manuel Di Frangia |

Nel regno di sua Maestà, è stata appena vietata la trasmissione di uno spot riguardate l’iPhone 3G, il motivo? Pare che nello spot si esaltino in modo esagerato le capacità velocistiche dello smarphone Apple, al punto da fuorviare il consumatore.
Diciassette è il numero delle proteste che sono giunte all’autorità ASA e riguardanti lo spot Apple dove si vede una persona che passa da un’applicazione all’altra sul suo iPhone 3G, aprendo nuove pagine del browser, utilizzando Google Maps e scaricando file quasi contemporaneamente.
L’ASA ha rilasciato un comunicato nel quale spiega che "nello spot ogni azione ha un tempo di attesa di qualche frazione di secondo soltanto, cosa che non avviene nella realtà".
In risposta la Apple ha dichiarato che la pubblicità tendeva ad evidenziare le possibilità velocistiche del modello 3G rispetto al suo predecessore iPhone 2G e che gli utenti sarebbero comunque stati in grado di capire la variabilità delle prestazioni.
In ogni caso l’ASA ha affermato che "la voce fuori campo che ripete più volte la frase ’really fast’, combinata con le azioni visibili nello spot, creano un messaggio ingannevole e fuorviante per i consumatori in quanto inducono a credere che il dispositivo abbia prestazioni velocistiche simili a quelle viste nello spot".
In aggiunta l’ente fa notare che può comunque esserci qualcuno che non abbia notato differenze tra la tecnologia 3G e 2G.
Apple non ha commentato l’ultima dichiarazione dell’ASA.