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| Pubblicato il: 14.11.2008 | di: Manuel Di Frangia |
ATI Stream deve offrire, nelle intenzioni di AMD, la possibilita’ di sfruttare lo stream computing sia per il calcolo scientifico, che per ogni altra esigenza sia essa professionale o domestica.
Una volta implementata, la tecnologia permettera’ di utilizzare tutta la potenza sprigionata dai vari stream processor, di cui si compongono le GPU odierne, per calcoli di vario genere, andando oltre il mero rendering grafico.
Uno dei vantaggi sta nel poter utilizzare processori molto performanti nel calcolo in virgola mobile per accelerare le operazioni che richiederebbero molto tempo alle odierne CPU che sono general-purpose, quindi non ottimizzate per una specifica esigenza, questo da’ il vantaggio di poterle utilizzare per ogni tipo di compito, ma una architettura special purpose svolgerebbe meglio l’unico compito per cui e’ progettata.
AMD integrera’ il supporto alla tecnologia Stream nella release di dicembre dei driver per schede video ATI, i Catalyst 8.12.
Sara’ certo un punto di inizio e non un prodotto completo sotto ogni aspetto, ma permettera’ comunque, ai possessori di schede ATI della serie 4000 di sfruttare questa nuova possibilita’.
AMD aggiornera’ anche l’ambiente di sviluppo (SDK) per velocizzare il lavoro degli sviluppatori permettendo il rilascio di software pensati per sfruttare Stream.
Il primo software a far uso della tecnologia Stream sara’ incluso nei driver di dicembre, AMD ha annunciato una nuova release del programma Avivo Video Converter che sfruttera’ la tecnologia Stream e quindi usera’ la potenza di calcolo delle GPU ATI per codificare i filmati in differenti formati piu’ velocemente ed efficacemente.